Wonka: non è il cioccolato che conta, ma sono le persone con cui lo condividi.

Se entrerete al cinema con l’aspettativa di ritrovare il Willy Wonka sarcastico di Gene Wilder o quello eccentrico e un po’ inquietante di Johnny Deep, rimarrete delusi, perché il regista di questo Wonka, Paul King, ha deciso di non trasporre la parte “grigia” di questa favola, e di confezionare un perfetto film natalizio per famiglie, pieno di buoni sentimenti, ottimista e positivo.

Incontriamo Willy prima che crei la sua fabbrica e scopriamo che il suo sogno deriva dalla madre cioccolataia, che lo ha lasciato prematuramente.

Lo vediamo arrivare in una città, che assomiglia un po’ a Londra e un po’a Parigi, interpretato da un bellissimo Timothée Chalamet, occhi sognanti, sorriso sbarazzino e una dolcezza nei modi che ti conquista da subito.

Lui cerca di aprire una cioccolateria ma i cattivi sono in agguato: il cartello del cioccolato, guidato da Arthur Slugworth (Paterson Joseph) cerca di impedirglielo, percependo le sue capacità e, inoltre, la proprietaria di una pensione-lavanderia, la signora Scrubbit (una splendida Olivia Colman) e il suo complice Bleacher (uno spassoso Tom Davis) lo incastrano, costringendolo a lavorare per loro.

I suoi compagni di “prigionia”, anche loro obbligati a prestare servizio, sono il contabile Abacus Crunch (l’amato Jim Carter di Downton Abbey) una ragazza orfana, Noodle (Calah Lane), una centralinista, un comico e un’idraulica.



Tutte le cose belle a questo mondo incominciano con un sogno

Con loro Willy cercherà di riconquistare la libertà e di raggiungere il suo sogno.

Tra Noodle e Willy in particolare si instaura una bellissima amicizia, con alcuni passaggi nel film molto poetici e commoventi, tra cui un delizioso numero musicale che li vede librarsi sulla città appesi a palloncini colorati, chiaro omaggio al film Up.

Moltissimi sono i temi affrontati, prima di tutto il capitalismo e la corruzione.

I cioccolatai hanno corrotto tutto il sistema: gli appartenenti alla chiesa e 

alla polizia, peccaminosi i primi, ingordi i secondi.

Wonka invece vuole che il suo cioccolato sia per tutti, poveri compresi, e permettere a chi assapora le sue creazioni di provare emozioni, sentirsi capaci di sognare e tornare di nuovo bambini. 

Mentre i cattivi vogliono mantenere l’ordine, lui rappresenta il disordine, la passione, la libertà, la follia.

Il tutto viene costruito dosando sapientemente dialoghi, canzoni e alternando momenti tristi ad alcuni esilaranti.

Timothée Chalamet che canta e balla sapientemente è uno spettacolo fantastico, così come Hugh Grant nei panni di uno spassoso e irriverente Umpa Lumpa.

Una versione prequel nuova e romantica, un film per grandi e piccini che non vi pentirete di aver visto quando uscirete, anche un po’ commossi, dalla sala.

5,0 / 5
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Gli storici sono la mia passione, mi piacerebbe catapultarmi durante la Reggenza tra balli e corteggiamenti. Amo gli amori contrastati e sono una sentimentale... mi commuovo pure per le pubblicità. L'altra mia passione è Grey's Anatomy che seguo dalla prima puntata anche se il mio personaggio preferito è morto nell'undicesima stagione... 😡

Pubblicato da Isabel

Gli storici sono la mia passione, mi piacerebbe catapultarmi durante la Reggenza tra balli e corteggiamenti. Amo gli amori contrastati e sono una sentimentale... mi commuovo pure per le pubblicità. L'altra mia passione è Grey's Anatomy che seguo dalla prima puntata anche se il mio personaggio preferito è morto nell'undicesima stagione... 😡

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