Curiosità dal set: Le lacrime

Tornano le Curiosità dal set e questa volta tocca alle lacrime. Vi siete mai chiesti come fanno gli attori a simularle e versarle al momento giusto?


Alcune persone piangono guardando qualsiasi cosa in tv o al cinema, adesso scopriamo insieme quali sono i diversi trucchi che i nostri beniamini utilizzano per farci ritrovare in una valle di lacrime.

Usare le proprie emozioni

  1. Pensare a qualcosa di triste, tragico o drammatico. Anche la gioia può farci piangere quando è particolarmente intensa. Il pianto che ne deriva, essendo prodotto da emozioni vere, risulta molto realistico.

Per esempio è ciò che fa Gary Oldman che ricorda uno dei momenti più duri della sua vita:

Senza dubbio la cosa più tragica fu quando mio padre lasciò la nostra famiglia. Io a 7 anni pensavo che se mi avesse amato di più sarebbe rimasto e soffrii da morire. Invece poi con le esperienze della mia vita ho capito che non amava più mia madre e non me. Spesso ho riutilizzato nella mia carriera questa esperienza drammatica. Ho pensato alla cosa quando Francis Ford Coppola mi ha chiesto non solo di piangere ma di inondare lo schermo di sul set di Dracula. Una cosa non proprio facile, per farlo sono tornato bambino di 7 anni. Per fare l’artista bisogna sposare le esperienze con l’immaginazione, servire quello.

le lacrime
  1. Stranamente si può ridere nascondendo il viso fra le mani o indurre le lacrime con una risata. 
  2. Alcuni attori non pensano agli eventi reali della loro vita, immaginano eventi tragici che non sono mai accaduti ma che sarebbero devastanti se si verificassero: la perdita di un animale domestico o di un familiare o avere una malattia terminale.
  3. Essere nel momento: un attore può essere così concentrato e immerso in ciò che il personaggio sta attraversando che le lacrime vengono prodotte per pura empatia con la situazione. 

Non sempre funziona e quindi si deve ricorre ad altro, come ci dice Chris Hemsworth in un’intervista dopo aver girato il film Extraction:

Ogni volta che c’è una scena emotiva, devi cercare di trovare un modo per connetterti a essa o qualcosa su cui puoi attingere. A volte può essere completamente fuori dalla tua esperienza, quindi cerchi semplicemente di trovare qualcos’altro che ti causi dolore o emozione e ti aggrappi a quello. Ho girato questo film per circa tre mesi e mi mancava la mia famiglia come un matto. Non vedevo i miei figli da settimane e settimane. Quel particolare giorno di riprese mi mancavano sicuramente un po’ di più e sono stato in grado di usare queste emozioni. Per me si tratta di lasciarsi andare in quei momenti e cercare solo di lasciarlo organicamente emergere e non forzarlo troppo. Devi essere disposto a correre un rischio e non sempre funziona, questa è la verità. Costruisci il tuo istinto al meglio che puoi. 

le lacrime

Trucchi del corpo umano

Il nostro corpo può venirci in aiuto quando dobbiamo simulare qualcosa e il pianto non fa eccezione:

  • Quando si deve girare una scena in cui bisogna piangere, oltre alla parte emotiva è coinvolta una componente muscolare, imitando l’espressione di chi piange si attiveranno gli stessi muscoli facciali e risulterà più semplice fingere e favorire addirittura la lacrimazione. 
  • Irritare delicatamente gli occhi: stropicciarli, poi aprirli e fissare un punto per venti secondi, ripetendo più volte la procedura.
  • Fissare un punto luminoso per lungo tempo e poi sbattere ripetutamente le palpebre.
  • Sbadigliare più volte tenendo gli occhi aperti. Alcuni attori fanno tremare le labbra, si coprono il volto con le mani per il tempo dello sbadiglio vero e proprio e poi ti guardano con occhi lacrimosi.
  • Stropicciare delicatamente gli occhi che si arrossiranno. 
  • Procurarsi dolore fisico (per i più masochisti), per esempio darsi dei pizzicotti molto forti o tirarsi i peli del naso come suggerisce Cate Blanchett dopo essere apparsa in un episodio della popolare serie YouTube Hot Ones di Sean Evans:

Un attore di teatro anziano, uno di quelli della vecchia scuola, una volta mi disse: ‘Sai, se hai bisogno di piangere, dai le spalle al pubblico sul palco e tirati i peli del naso‘. Devo dire che funziona davvero. Ma ora, dopo questa esperienza, so che sarebbe sufficiente andare dietro le quinte e mettersi un po’ di salsa piccante sul dito e a quel punto puoi interpretare la tragedia greca.

La chimica

Non sempre ci si può servire solo dei metodi naturali, soprattutto per i tempi ristretti e la necessità di ripetere più volte le scene. Per questo la chimica arriva in soccorso.

Ci sono le lacrime artificiali, gocce di glicerina che fanno lacrimare gli occhi in pochi secondi.

Poi abbiamo gli stick al mentolo che vanno sparsi sotto gli occhi e gli induttori per le lacrime che funzionano come uno spray. 

C’è anche un metodo meno professionale, più artigianale ma molto più fastidioso: usare una cipolla tagliata e non lavata: basta aspirandone l’odore per avere un effetto realistico e immediato. 

Soddisfatta la vostra curiosità? La mia di sicuro. Alla prossima e buona… lacrimazione 😊.

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Grazie per aver votato!

Prediligo i fantasy e gli storici ma non disdegno ogni tanto zampettare tra thriller e polizieschi. Sono molto timida ma a volte non lo posso nascondere… gote rosse e occhi a cuoricino non mentono. Regalatemi una fontana che sgorga continuamente cioccolato e mi farete molto felice. Mi piacciono anche i libri e lo sport, ma odio gli zombie!

Pubblicato da Serena

Prediligo i fantasy e gli storici ma non disdegno ogni tanto zampettare tra thriller e polizieschi. Sono molto timida ma a volte non lo posso nascondere… gote rosse e occhi a cuoricino non mentono. Regalatemi una fontana che sgorga continuamente cioccolato e mi farete molto felice. Mi piacciono anche i libri e lo sport, ma odio gli zombie!

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